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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Castellamonte
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mwhqCastellamonte (mwhgCastlamont in mwhwpiemontese) è un mwiacomune italiano di mwiq9 843 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjgcittà metropolitana di Torino, in mwjwPiemonte.

Contents

Storia
Simboli
Sport
Note

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Geografia fisica

Geografia

Il comune si sviluppa sulla pianura posta sui ai piedi della Valle Sacra. Fanno parte di Castellamonte anche Campo e Muriaglio e i colli boscosi che li circondano. Inoltre il comune ha due isole amministrative: una in alta montagna e l'altra comprendente l'abitato di san Giovanni, posto sulla serra morenica centro occidentale vicino a Silva, frazione di San Martino.

Storia

Castellamonte è adagiata a ferro di cavallo ai piedi della collina che è sormontata dal mwlwcastello, a cui fa riferimento il toponimo mwmaCastrum ad montem.cite-ref-casalis-4-0[4]

I primi abitanti storici della zona furono i mwngSalassi, che taluni affermano mwnwCelti di mwoaceppo mwoqligure, altri derivano dai mwogTaurini ed altri vengono ritenuti fossero mwowGalli.cite-ref-5[5] Queste popolazioni vissero indipendenti sino alla mwqadiscesa di Annibale (218 a.C.), che una volta invaso il territorio, assoggettava i Canavesani (Salassi inferiori) e li cedeva ai suoi alleati mwqqsubalpini, ai quali venivano presto sottratti da mwqgRoma e da questa assegnati al suo cliente mwqwsusino mwraMarco Giulio Cozio.

II mwrgCanavese fu quindi sottoposto ad amministrazione romana da mwrwIvrea a mwsaTorino e suddiviso in comunità plebee godenti di autonomie quasi municipali. Roma vi stanziò sicuramente delle mwsqcolonie assegnando loro delle vaste aree (agri pubblici), ma non riuscì ad infrangere il regime della piccola proprietà ereditato dai Salassi e rivelatosi tanto conforme alla natura del paese e al temperamento degli abitanti da resistere alle invasioni posteriori.

Una volta caduto l'impero romano e succedutesi le mwswinvasioni barbariche, ai mwtaLongobardi subentrarono i mwtqFranchi, che signoreggiarono la regione, probabilmente come Re d'Italia dal 774 all'800, e come Re dipendenti dall'mwtgImpero carolingio dall'800 all'888. Durante la loro amministrazione sorsero le piccole dinastie di mwtwconti rurali dall'autorità assoluta ed insindacabile, che permearono la cronaca locale per quasi 500 anni e che diedero vita al mwuafeudalesimo. A cavallo del mwuqdecimo e dell'mwugundicesimo secolo, nei territori di Castellamonte, sotto l'egida della mwuwMarca d'Ivrea, si affermarono i mwvaConti San Martino, discendenti di mwvqArduino, mwvgre d'Italia dal mwvw1002 al mwwa1014. Il figlio Ottone fu il primo Conte di Castellamonte a cui succedette Alberto, che divenne mwwqabate presso l'mwwgAbbazia di Fruttuaria di mwwwSan Benigno.

I territori del mwxqcontado comprendevano la mwxgValle Sacra, la mwxwValchiusella e mwyaVal di Chy. Una volta estinta la dinastia Arduinica dei Conti di Castellamonte, molte famiglie avanzarono pretese sul diritto di ereditarietà.

Negli anni della mwygseconda guerra mondiale, tra il 1940 e il 1943, furono internati a Castellamonte 35 profughi ebrei (inclusi alcuni bambini), provenienti dai mwywBalcani. Dopo l'8 settembre 1943, con l'occupazione tedesca, il gruppo immediatamente si disperse. Alla fine tutti gli internati riuscirono a salvarsi (la maggior parte trovando rifugio in mwzaSvizzera), con l'unica eccezione di Giovanni Basch, morto suicida a Castellamonte il 2 marzo 1942 durante il soggiorno coatto.cite-ref-6[6]

Il 7 marzo 1929 con il mwagRegio decreto n. 443 (pubblicato sulla mwawGazzetta Ufficiale n. 91 del 18 aprile 1929), vennero aggregati a Castellamonte i comuni di mwbaCampo Canavese, mwbqMuriaglio e mwbgBaldissero, oltre ad alcune frazioni di altri comuni.cite-ref-7[7] A differenza degli altri due paesi, Baldissero recuperò la propria autonomia nel dopoguerra, in data 10 gennaio 1947.cite-ref-8[8]

Simboli

Lo stemma di Castellamonte è stato riconosciuto con D.P.C.M. del 23 gennaio 1951.cite-ref-acs-9-0[9]

«D'argento, al

castello

fondato sopra un monte roccioso, il tutto al naturale. Ornamenti esteriori da Città.

»

Il gonfalone, concesso con DPR del 1º ottobre 1951, è un drappo di azzurro.cite-ref-11[11]

Onorificenze

Castellamonte è tra le mwiqcittà decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia d'argento al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la mwigseconda guerra mondialecite-ref-12[12]:

Medaglia d'argento al valor militare

Titolo di Città

«Decreto del presidente della Repubblica»


27 ottobre 1962

Monumenti e luoghi d'interesse

• La mwmaRotonda Antonelliana (progetto incompiuto di mwmqAlessandro Antonelli)
• Il mwmwCastello (sono visibili i ruderi del primitivo castello del XIV secolo; l'attuale castello fu riedificato e rimaneggiato più volte a partire dalla prima metà del XVII secolo)
• mwnqLa Stufa di mwngUgo Nespolo (2002-2008)
• Chiesa barocca di San Rocco
• Il mwowSacro Monte di Belmonte, posto nel comune di mwpaValperga, ma con sede operativa a Castellamonte, nel mwpq2003 è stato inserito dall'mwpgUNESCO nella mwpwLista del Patrimonio Mondiale insieme ad altri sei mwqaSacri Monti piemontesi.

L’mwqgARCO DI POMODORO è la testimonianza dell’intervento di mwqwArnaldo Pomodoro alla XXXV Mostra della Ceramica (1995). Inserito con grande effetto scenografico nella Rotonda Antonelliana, l’arco presenta un raggio di 6 metri ed è composto, per ogni faccia, da 7 formelle decorate che si alternano ad altre lisce, tutte in cotto.
La mwrqRotonda Antonelliana è la struttura che resta del grandioso progetto di mwrgAlessandro Antonelli per la realizzazione della Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, una chiesa che sarebbe dovuta essere grande quasi quanto la Basilica di San Pietro di Roma. La costruzione dell’enorme edificio fu iniziata nel 1842.
Nel 1846, dopo la realizzazione delle mura perimetrali della chiesa e di parte delle colonne, i lavori furono abbandonati a causa della mancanza di fondi. Come soluzione di ripiego, nello spazio che secondo il progetto originario doveva costituire il presbiterio dell’enorme tempio, venne costruita, in stile mwsaneogotico, l’attuale parrocchiale dedicata ai Santi Pietro e Paolo. Le mura esterne furono realizzate con pietre provenienti dal torrente Orco e dal Piova, alternate a mattoni rossi: si tratta di una tecnica costruttiva molto utilizzata in zona, all’epoca.
Il nome di “Rotonda” deriva dal fatto che le mura racchiudono uno spazio circolare.

Tra le istituzioni più antiche della Città si ricorda la locale mwsw"Associazione Filarmonica Castellamonte" - Scuola di Musica mwta"Francesco Romana" cite-ref-13[13], fondata ufficialmente nel 1822.

Prodotti locali

Le ceramiche

Castellamonte è conosciuta per la lavorazione della mwwaceramica e della produzione di mwwqstufe. Le prime stufe di terracotta a risalgono probabilmente al mwwgXVI secolo, ma non ne restano né esemplari né documenti. Famose riproduzioni monumentali di modelli di stufe e splendidi camini mwwwsettecenteschi si possono ammirare tra gli arredi delle dimore di mwxacasa Savoia nel mwxqCastello di Masino e quello di mwxgOzegna. Mentre nel mwxwCastello Ducale di Agliè vi sono esposte alcune originali.

Verso la fine del mwyqsettecento, oltre alle stufe grezze, compare a Castellamonte il cosiddetto mwyg“franklin“, che avrà un grande successo e contribuirà notevolmente alla fama delle ceramiche locali. Il primo caminetto in mwywterracotta a circolazione d’aria e a fuoco visibile, sembra sia stato costruito dalla fabbrica dei Reasso, vecchia dinastia di artigiani insediata da secoli nel cuore del rione S. Rocco. Fu ideato in base agli studi del noto scienziato nordamericano mwzaBenjamin Franklin da cui trasse il nome, ma molto probabilmente il progettista locale fu l’mwzqabate Don Andrea Cassano.

L’ottocento segna il vero trionfo della classica stufa di Castellamonte che si impreziosisce di elaborate decorazioni, si colora di mw0wvernice mw1asmaltata e diventa un vero e proprio prezioso oggetto di arredamento. L’ottima resa termica, la facilità di alimentazione (all’epoca la legna si trovava dappertutto e costava poco) i prezzi abbastanza contenuti ne favoriscono un’ampia diffusione non solo in mw1qPiemonte ma anche nelle altre regioni. Le aziende più importanti, Pagliero, Galeazzo, Stella e soprattutto Buscaglione, partecipano alle maggiori esposizioni industriali, ottenendo riconoscimenti e organizzando reti di vendita con filiali e concessionari.

Con il novecento, il diffondersi dell’uso del riscaldamento centralizzato ne rallenta la realizzazione, relegando le stufe a pezzi d'antiquariato. Dopo il 1950 le poche fabbriche che ancora le producevano fanno solo più mw1wmattoni mw2arefrattari e gli stampatori dell’artigianato locale sono sempre meno. Ma nel 1957 un artigiano locale, Elio Savio, convinto della potenzialità della stufa, con coraggio e intraprendenza riesce a rilanciarne la produzione come prodotto di pregio.cite-ref-14[14]

A Castellamonte inoltre vengono prodotti i cosiddetti mw3g"pitociu" e mw3w"zampo-te" (antiche statuine antropomorfe).
Narra un'antica leggenda che "se al tramonto si sorride alle montagne, i 'mw4qpitociu' diventano animati e vagano per il paese, e potrai vedere le mw4gzampo-te correre felici nei prati".

Celebre anche la produzione di mw5astoviglie come la caratteristica mw5qtofeja, utilizzata per cuocere i tipici mw5gfagioli con le mw5wcotiche (mw6a"faseuj e quajëtte").

Annualmente si svolge la "Mostra della Ceramica", a fine agosto-inizio settembre, con l'esposizione di manufatti locali ed internazionali.

Nelle sale del Palazzo Botton viene ospitato il Museo della Ceramica.cite-ref-15[15]

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-16[16]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati mw-aIstat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Castellamonte sono mw-q1 112cite-ref-17[17], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significativecite-ref-18[18]:

1. Romania, 681
2. Cina, 70
3. Albania, 44
4. Nigeria, 41
5. Marocco, 37
6. Gambia, 24
7. Bangladesh, 21
8. Senegal, 21

Infrastrutture e trasporti

Fra il mwaqk1887 e il mwaqo1986 la soppressa mwaqsstazione di Castellamonte rappresentò il capolinea settentrionale della mwaqwferrovia Rivarolo-Castellamonte.

In seguito alla chiusura della ferrovia la città è servita unicamente da autoservizi interurbani gestiti da mwaq4Gruppo Torinese Trasporti.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 12 agosto 1985 | 30 giugno 1990 | Franco Candusso | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 19 ] |
| 30 giugno 1990 | 21 settembre 1991 | Eugenio Bozzello Verole | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 19 ] |
| 4 ottobre 1991 | 24 novembre 1993 | Giacomo Mascheroni | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 19 ] |
| 24 novembre 1993 | 4 gennaio 1994 | Giovanni Russo | | Comm. pref. | [ 19 ] |
| 13 giugno 1994 | 25 maggio 1998 | Alberto Massucco | - | Sindaco | [ 19 ] |
| 25 maggio 1998 | 28 maggio 2002 | Alberto Massucco | centro-destra | Sindaco | [ 19 ] |
| 28 maggio 2002 | 29 maggio 2007 | Eugenio Bozzello Verole | centro-sinistra | Sindaco | [ 19 ] |
| 29 maggio 2007 | 8 maggio 2012 | Paolo Carlo Mascheroni | lista civica | Sindaco | [ 19 ] |
| 8 maggio 2012 | 11 giugno 2017 | Paolo Carlo Mascheroni | lista civica Mascheroni sindaco | Sindaco | [ 19 ] |
| 11 giugno 2017 | 25 giugno 2020 | Pasquale Mazza | lista civica | Sindaco | [ 19 ] |

Altre informazioni amministrative
Sport

La locale squadra di calcio è mwat8S.A. Castellamonte con i colori sociali giallo-blu. In passato ha militato nel campionato di eccellenza ma attualmente si trova nel campionato di Terza categoria.

Nel calcio a 5 gioca il Castellamonte C5 che milita nel campionato di mwauiSerie B. Disputa le sue gare al Pala San Bernardo un impianto con 2000 posti a sedere.

La squadra di volley femminile è lmwauq'mwauuASD Pallavolo Castellamonte.

Galleria d'immagini

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaxqmwaxumwaxyBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaxcdemo.istat.it, mwaxgISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaxwmwax0mwax4Classificazione sismica (mwax8mwayaXLS), su mwayerischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwayumwayymwaycTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaygmwaykPDF), in mwayociterefmwaysLeggemwayw mway026 agosto 1993, n. 412, allegato A, mway4Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mway8 151. mwazaURL consultato il 25 aprile 2012 mwaze(archiviato dall'mwaziurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-casalis-44. mwazymwazcGoffredo Casalis, mwazgmwazkDizionario geografico, storico, statistico, commerciale degli stati di S.M. il re di Sardegna, Casale - Chieri, Presso G. Maspero librajo, 1837, p.mwazo 116, ISBN non esistente. mwazsURL consultato il 5 settembre 2024.
cite-note-55. mwaz8Carlo Promis, mwaaamwaaeStoria dell’antica Torino: Julia Augusta Taurinorum scritta sulla fede de’ vetusti autori e delle sue iscrizioni e mura, mwaaiTorino, Stamperia reale, 1869.
cite-note-66. Castellamonte era allora in provincia di Aosta. mwaayEbrei stranieri internati in Valle d'Aosta.
cite-note-77. mwaaomwaasmwaawDati del Provvedimento di Variazione, su mwaa0elesh.it, STORIA DEI COMUNI - Variazioni Amministrative dall'Unità d'Italia. mwaa4URL consultato il 3 settembre 2024.
cite-note-88. mwabimwabmmwabqComune ISTAT "001017 Baldissero Canavese (Torino)" - Codice Catastale "A590", su mwabuelesh.it, STORIA DEI COMUNI - Variazioni Amministrative dall'Unità d'Italia. mwabyURL consultato il 3 settembre 2024.
cite-note-acs-99. mwabwmwab0mwab4Castellamonte, decreto 1951-01-23 DPCM, riconoscimento di stemma, su mwab8dati.acs.beniculturali.it.
cite-note-103. mwacmmwacqmwacuCastellamonte, su mwacyaraldicacivica.it.
cite-note-1111. mwacomwacsmwacwBozzetto del gonfalone del Comune di Castellamonte, su mwac0ACS, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. mwac4URL consultato il 12 ottobre 2024.
cite-note-1212. mwadimwadmmwadqIstituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare - Istituzioni decorate di Medaglia d'Argento al Valore Militare, su mwaduistitutonastroazzurro.it. mwadyURL consultato il 2 dicembre 2018 mwadc(archiviato dall'mwadgurl originale il 20 settembre 2024).
cite-note-1313. mwadwmwad0mwad4Il sito della banda di Castellamonte, su mwad8bandacastellamonte.it.
cite-note-1414. mwaemmwaeqmwaeuLe ceramiche di Castellamonte, su mwaeyceramichesavio.it. mwaecURL consultato il 12 aprile 2020 mwaeg(archiviato dall'mwaekurl originale il 12 aprile 2020).
cite-note-1515. mwae0mwae4mwae8Museo della Ceramica, su mwafaComune di Castellamonte. mwafeURL consultato il 9 giugno 2020.
cite-note-1616. Dati tratti da: mwafumwafymwafcmwafgmwafkPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwafomwafsPDF), su mwafwebiblio.istat.it, mwaf0ISTAT. mwaf4mwaf8mwagamwagePopolazione residente per territorio – serie storica, su mwagiesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1717. mwagcmwaggmwagkDato Istat al 31/12/2017, su mwagodemo.istat.it. mwagsURL consultato il 28 agosto 2018 mwagw(archiviato dall'mwag0url originale il 6 agosto 2017).
cite-note-1818. Dati superiori alle 20 unità
cite-note-interno-194. mwaiyhttps://amministratori.interno.it/

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.castellamonte.to.it.
• citerefsapere-itCastellamónte, su sapere.it, De Agostini.